Formigoni: "Se la Lega non ci ripensa, subito al voto"

''Se non ci fosse un cambiamento di posizione da parte della Lega in queste ore, credo che sia urgente andare al voto entro 45 al massimo 90 giorni''. E' quanto ha dichiarato il presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni nel corso di un incontro con la stampa. “E' da irresponsabili e quindi inaccettabile – ha proseguito il governatore – che la Lombardia viva una campagna elettorale lunga sei mesi”. Formigoni ha poi ripetuto: "Se la Lega non ci ripensa" cioè se insiste nel voler andare alle urne in primavera, allora "si vada al voto prima possibile". Leggi E' disonesto chi predica una democrazia incorrotta di Giuliano Ferrara - Leggi La democrazia è un regime corrotto
22 AGO 20
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''Se non ci fosse un cambiamento di posizione da parte della Lega in queste ore, credo che sia urgente andare al voto entro 45 al massimo 90 giorni''. E' quanto ha dichiarato il presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni nel corso di un incontro con la stampa. “E' da irresponsabili e quindi inaccettabile – ha proseguito il governatore – che la Lombardia viva una campagna elettorale lunga sei mesi”. Formigoni ha poi ripetuto: "Se la Lega non ci ripensa" cioè se insiste nel voler andare alle urne in primavera, allora "si vada al voto prima possibile". Il governatore si è dichiarato pronto, già da domani ad attivare “le procedure per cambiare la legge elettorale" di modo che si possa andare subito al voto.
Quanto al nome del possibile successore alla regione Lombardia, Formigoni ha detto ai giornalisti presenti all’incontro: "Ho grande stima per Gabriele Albertini e lo vedrei molto bene alla guida della Regione Lombardia. Dopo di che – ha aggiunto – non spetta a me decidere quale sarà il candidato''. Formigoni si è anche soffermato sul punto dell’Expo, di cui detiene la carica di commissario generale: "L'incarico di commissario generale Expo è ad personam, non è dato alla carica”. Il governatore ha così escluso al momento le sue dimissioni da commissario dell'esposizione universale del 2015 anche nel caso ci fossero quelle da presidente della regione.
Sui suoi colleghi di partito e sulle ultime reazioni che si sono registrate all’interno del Pdl sul caso Lombardia, Formigoni ha commentato: “Se qualcuno del Pdl ha il mal di pancia non sono di certo i massimi dirigenti del partito''. Poi ha cercato di sgombrare il campo da ogni dubbio sottolineando: "In queste ore si scrivono e si sentono falsità contro la realtà dei fatti. C'è infatti perfetta sintonia fra il Pdl e Formigoni”.
Rispondendo a una domanda su una possibile alleanza tra Lega Nord e Pdl nel caso di prossime elezioni in regione, Formigoni ha risposto: "Non sono valutazioni che competono a me, ne discuteremo insieme nel Pdl". A margine dell’incontro al Pirellone bis ha poi spiegato: "Siamo nel campo delle valutazioni, con la Lega abbiamo governato bene, dopo di che ognuno fa le sue scelte e valutazioni e ne risponde davanti agli elettori". Secondo il governatore "saranno i leghisti a dover spiegare ai loro elettori perché l'esperienza di una giunta che ha governato così bene debba interrompersi". Per Formigoni, infatti, "l'azione di governo in questi anni è stata moderata e riformatrice".
A quanti hanno domandato al governatore se ritenesse di avere commesso qualche errore nella formazione della sua Giunta, il governatore della Lombardia ha risposto: ''Errori ne commetto tutti i giorni ma non ho commesso nessun reato nè alcun atto contrario alla legge''. E ha ricordato come nel 2010 ''abbiamo profondamente cambiato la stessa Giunta, non mettendoci una serie di persone. Tanto è vero che l'unico in Giunta che ha qualche problema è stato l'assessore Zambetti. "A questo proposito – ha proseguito – la magistratura sta facendo il suo mestiere e dobbiamo rispettare il suo lavoro e i suoi compiti, ma non anticipiamo condanne. Il ruolo di giudice non spetta a nessun giornalista e a nessun editore. Aspettiamo che la magistratura decida''.
Il presidente lombardo è tornato a parlare dopo dopo aver accusato la Lega di essere “ribaltonista” dalle pagine del Corriere della Sera, in una lunga intervista rilasciata al quotidiano oggi in edicola e nella quale annunciava: “Se entro stasera il Carroccio non cambia posizione, si va al voto al più presto” aggiungendo che il tutto sarebbe dipeso dalla risposta che il governatore avrebbe avuto dalla Lega nella giornata di oggi. Dure le parole di Formigoni che così aveva lanciato il suo ultimatum al partito di Roberto Maroni: "Se la Lega conferma la sua posizione, non intendo andare avanti. Una campagna elettorale di sei mesi è inaccettabile. Mi muoverò per andare al voto nei tempi più stretti, con l'unico spostamento tecnico per far approvare una nuova legge elettorale che elimini il privilegio del listino".